Magazine

SOS persone scomparse

Troppo spesso accade di ritenere che i problemi che non ci toccano siano inesistenti, o quasi. Il fenomeno delle persone che scompaiono senza lasciare traccia è poco conosciuto e perlopiù sottovalutato a livello generale. È invece purtroppo vivo e costante, anche se non ne sentiamo molto parlare, complice la scarsa sensibilizzazione e comunicazione sul tema. Cerchiamo allora di fare chiarezza sull’argomento e di scoprire quali sono gli strumenti a disposizione di fronte a un’emergenza simile.

LE STATISTICHE

La situazione in Italia viene monitorata ufficialmente dal 1974: dal 1° gennaio 1974 al 30 novembre 2021 sono state registrate 276.371 denunce di scomparsa. Si tratta di circa 1600 persone ogni mese. 68.027 risultano tuttora non rintracciate. Come indicato nella XXVI relazione del Commissario straordinario del governo per le persone scomparse del 15 dicembre 2021, tra gennaio e novembre dell’ultimo anno sono state effettuate 17.650 denunce: 8.883 persone non sono ancora stare ritrovate. Nella maggior parte dei casi (circa l’80%) si tratta di minorenni allontanatisi volontariamente, perlopiù stranieri.

IL FATTORE TEMPO

Un primo elemento da tenere presente quando una persona scompare riguarda la velocità nel rendersi conto del problema e nel rivolgersi alle Forze dell’Ordine. La tempestività è fondamentale. Comunicare al più presto la scomparsa è cruciale per una ricerca fruttuosa: aumenta le possibilità di trovare eventuali tracce e testimoni, ricostruire vicende e percorsi seguiti. Il fattore tempo è rilevante anche nel momento in cui viene rinvenuta una persona incapace di esprimersi o identificarsi, come può accadere per bimbi o anziani. Riuscire ad identificarli e soprattutto informare subito i familiari è fondamentale. Fortunatamente, la tecnologia può venire in nostro soccorso anche in questo caso: i braccialetti intelligenti Semiperdo (per adulti e anziani e per bambini), ad esempio, individuano una soluzione che punta a risolvere questi aspetti, favorendo il ricongiungimento dei soggetti smarriti con i propri familiari.

LA RACCOLTA DATI

Una volta effettuata la denuncia, le informazioni sul soggetto scomparso vengono registrate a livello locale e nel Sistema dati interforze e, a livello nazionale, nel sistema Ricerca Scomparsi (Ri.Sc.). Per ogni persona viene compilata la Scheda ante mortem, consultabile dagli operatori del settore, che riporta tutti i possibili elementi utili alla sua identificazione: eventuali segni particolari, informazioni sui connotati, la descrizione di effetti personali e degli indumenti indossati al momento della scomparsa, fotografie ecc. Da tenere purtroppo presente è, inoltre, la possibilità di confrontare da database tali dati con quelli forniti dai medici legali per i cadaveri non identificati, presenti nel Registro generale dei cadaveri non identificati.

LA CONSULTA NAZIONALE PER LE PERSONE SCOMPARSE

Istituita nel maggio 2019, la Consulta permette la comunicazione, il costante confronto e la collaborazione tra tutte le associazioni dei familiari delle persone scomparse a livello nazionale, le Istituzioni e le associazioni di volontariato che si dedicano a questo fenomeno. Ecco un elenco delle associazioni rappresentate nella Consulta:

Il ruolo della Consulta è cruciale anche per la sensibilizzazione dell’intera collettività sul problema delle persone scomparse. Nessuno deve essere dimenticato. È bene che tutti siano al corrente dell’esistenza persistente di questo fenomeno e, soprattutto, conoscano i comportamenti da adottare e tutti gli strumenti messi a disposizione per essere aiutati nella ricerca.

#ilTempoèPrezioso 

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su linkedin
LinkedIn
OGNI COSA È ILLUMINATA.
OGNI COSA È ILLUMINATA.
Carrello